La Tabaccaia (Valdegola)
La Tabaccaia (Valdegola)

Cosa si dice di me:

Giuseppe Landi dipinge avvalendosi della raffinata tecnica d'artista e dell'attitudine contemplativa di un poeta.

"Quando dipingo un albero devo proprio pensare che dentro ci può essere un uccellino. Ecco perche i verdi degli alberi sono animati;sono animati perchè abitati".

 Insieme alla casa dell'uomo, Landi raffigura la natura come casa degli altri esseri. Lo fa con la tecnica dei macchiaioli; egli in fondo si definisce come l'ultimo macchiaiolo.

Estimatore sincero degli espressionisti francesi, il Landi riconduce la sua maniera alla scuola che fa capo al livornese Giovanni Fattori.

Sulla sua tavolozza compaiono le macchie prima rubate dal paesaggio circostante e poi trasferite sulla tela con movimenti leggeri, ma sicuri.

Si ripresentano piccole e grandi chiese e rivivono le vecchie tabaccaie.

C'è una certa consociazione tra questi due tipi di edifici ed è nel colore del cotto e della stessa sagoma architettonica: in fondo anche queste possono sembrare chiese romantiche, ma anche tabernacoli sul crocevia, pini e cipressi sullo sprone di una collina capaci di legare come una fibbia il manto di un intero paesaggio.

Qui storia e natura si fondono e tendono insieme a diventare veramente un paesaggio interiore.

                                                                                                       L.M.

Giuseppe Landi
è nato a Livorno nel 1950.
Ha tenuto mostre personali a Livorno (1972 Gall.Romiti), Novara (1973 Salone Broletto), Lucca
(1974 Galleria Pasquini),Sassomaggiore Terme (1975 Piccola Galleria), Firenze (1977 Gall. Ponte Vecchio), Roma (1982 Gall. Trastevere).
Tra i suoi seccessi: il prmo premio alla terza edizione del premio
"Borgheri"; il primo premio alla "Costa dei Macchiaioli", concorso di pittura estemporanea Miramare di Livorno, del 25 Settembre 2003; il primo "Premio Cosimi" di Villa Fabbricotti, del 2004; il primo premio assoluto alla mostra nazionaledi Riparbella il 2 Agosto 2005 ed il secondo premio all'esposizione della Rotonda di Livorno
tenuta il 20 Agosto 2005 (premio acquisto di 2.000 euro; il quadro di 53x53 cm è stato  acquistato dalla Cassa
di Risparmio di Volterra).
Con lunghi periodi di lavoro che lo vedono sul Lago di Como, a Noviligure a Lucca, ove ha committenze da amici collezionisti.
Giuseppe Landi si è impegnato, in questo periodo estivo,  in un assiduo lavoro nel territorio della Val D'Egola: vedute di vecchie  chiese, di tabaccaie, paesaggi  e scorci di questa incantevole campagna…


Mi colpiscono due piccoli dipinti appesi nella bottega di un corniciaio.
I colori erano terzi e vivaci.
Il paesaggio fondeva il manufatto dell’uomo con l’opera della natura.
Alberi, piante avvolgevano le case e le abitazioni dell’uomo in paesaggi che sembravano già visti in qualche sogno.
Questi due quadri recavano la stessa firma: Giuseppe Landi.
Grazie a internet potei rintracciare alcune notizie e il numero telefonico dell’artista.
Ci si intese al volo.
Io lo stavo invitando a venire nella val d’Egola a ritrarre antiche pievi, vedute di tabaccaie ed altri aspetti
pittorici di questa meravigliosa terra; la sua risposta, ricordo, fu immediata e intusiasta. Pochi giorni dopo ci
ritrovammo insieme a percorrere crinali di colline, strade e viottoli che dalla valle ascendono verso l’alto.
Giuseppe Landi in questa calura estiva sentiva crescere ancora di più la sua febbre artistica. 

Poi incominciò a piazzarsi con il suo cavalletto nei luoghi precisi che sapeva scegliere solo lui.
A dorso nudo ( come Picasso nel chiuso del suo studio ), protetto in qualche modo da un vecchio
ombrello da pioggia, sostava ore e ore impegnato nel suo lavoro.
C’era della gente che lo aveva ossrvato e si avvicinava
facendo finta di passare per caso; i camionisti, che lo avevono scorto lungo il margine della strada, lo salutavano
con piccoli colpi di “clacson” come dire: “ Va bene così!”.
I primi quadri sono stati appesi alle pareti della sala parrocchiale e hanno subito suscitato ammirazione e anche stupore.
Un’ associazione locale ha individuato nelle opere di questo pittore un interessante opportunità per promuovere
l’importanza di questa terra e ha così deciso di allestire una mostra monotematica che ha per argomento esclusivo gli
aspetti pittorici di questa zona.